Il concentratore gestisce le schede d’interfaccia, come da configurazione software, i codici di identificazione provenienti dai vari dispositivi, le fasce orarie, le abilitazioni d’accesso, il sistema antipassback, gli allarmi, gli ingressi e le uscite delle varie schede di interfaccia ad esso collegate, le segnalazioni, la diagnostica.
Viene definito dispositvo di identificazione l’oggetto fisico (lettore) preposto all’identificazione della singola persona. Ogni lettore deve essere associato ad un’unità che contenga il codice di riconoscimento, diverso in funzione della tecnologia scelta. Ogni lettore leggerà il codice, ne esaminerà la correttezza e lo invierà al concentratore per l’esame delle abilitazioni all’accesso. In seguito, l’esito del controllo verrà inviato all’utente tramite segnalazione led/buzzer.I lettori sono disponibili per diverse tipologie di identificazione: card magnetica transponder passivo di prossimità 10 cm a 125 Khz transponder attivo di prossimità 5 m a 13,56 Mhz sistemi biometrici codici a barre radiofrequenza: telecomandi a codici criptati sistemi di videoripresa
Viene definito dispositvo di identificazione l’oggetto fisico (lettore) preposto all’identificazione della singola persona. Ogni lettore deve essere associato ad un’unità che contenga il codice di riconoscimento, diverso in funzione della tecnologia scelta. Ogni lettore leggerà il codice, ne esaminerà la correttezza e lo invierà al concentratore per l’esame delle abilitazioni all’accesso. In seguito, l’esito del controllo verrà inviato all’utente tramite segnalazione led/buzzer.I lettori sono disponibili per diverse tipologie di identificazione:
Nuova linea per il controllo accessi e la rilevazione delle presenze.
E' possibile programmare oltre 72 milioni di miliardi di codici-chiave segreti e 40 differenti codici numerici a 5 cifre, per gestire i moduli di attuazione a microprocessore monozona o multizona , tramite chiave elettronica e/o tastiera. I codici e lo stato dell'impianto vengono memorizzati in una memoria non volatile per permettere di disalimentare il modulo senza perdita di dati.
La scheda di interfaccia buffer.06 permette di collegare e gestire i vari dispositivi di identificazione da connettere al software BSC-NET.06. Inoltre, comunica al concentratore la lettura di un codice utente, lo stato degli allarmi ad esso connessi e gestisce i relè per il comando fisico dei varchi.
Il software BSC.NET.06 è preposto alla funzione di management e supervisione di impianti di controllo accessi tramite la gestione di concentratori (serie 30) e terminali (serie 40) in connessione di rete Ethernet con protocollo TCP/IP. Il software, elaborato in modo semplice e corredato di intuitive icone, risulta di facile fruizione ed accessibile da dispositivi touch-screen. Il software è sviluppato in Visual Basic e utilizza un database di Access 2000 (Microsoft) con comandi Sql.
I tag passivi utilizzati dal sistema BSC.NET operano in radiofrequenza a 125 KHz senza necessità di contatto con i dispositivi di lettura e senza necessità di alimentazione interna al transponder, il quale trae energia appunto dal campo magnetico generato dall'unità di lettura.
I terminali possono essere configurati per richiedere i codici da tastiera (pin) o da dispositivi a transponder o entrambi (doppia sicurezza). I terminali, inoltre, permettono all’utente di verificare le risposte del sistema alla richiesta d’accesso, tramite display alfanumerico. I dispositivi per la timbratura possono essere card magnetiche, card o chiavi a transponder, impronta digitale.
Le unità di lettura di prossimità, definite anche antenne, sono disponibili sia nelle versione da incasso nelle scatole di derivazione, sia per applicazioni in ambiente esterno. Nel primo caso, siamo in grado di fornire le versioni commercialmente più diffuse a 1, 2 oppure 3 frutti delle maggiori case di produzione, per consentire la perfetta integrazione in strutture già esistenti o aderire alle scelte dell'utente.